Toni CTCSS e codici DCS, spiegati
Un ripetitore deve decidere, più volte al minuto, se quello che ha sull’ingresso è un operatore o il disturbo di un furgone che passa. La risposta più antica, e ancora la più diffusa, è un tono che la radio manda sotto la voce, troppo basso perché lo si senta.
CTCSS
CTCSS — Continuous Tone-Coded Squelch System, “PL” sugli apparati Motorola — è un singolo tono fra 67,0 e 254,1 Hz, trasmesso di continuo insieme all’audio. Il ripetitore si apre solo quando sente il tono che si aspetta. Tutto il resto lo ignora.
Non è una password e non offre alcuna sicurezza: la serie standard è pubblica e qualunque radio può generarli tutti. Serve a evitare che un ripetitore si alzi su un disturbo, non a tenere fuori qualcuno.
DCS
Il DCS — Digital-Coded Squelch — fa lo stesso lavoro con un codice digitale lento invece di un tono, scritto come un numero ottale a tre cifre tipo 023 o 754. Regge meglio i falsi allarmi ed è meno comune sui ripetitori radioamatoriali, anche se in alcune zone è molto usato.
Perché i toni TX e RX possono differire
Alcuni ripetitori emettono un tono anche sulla propria uscita, oltre a richiederlo in ingresso, così un ricevitore può restare muto finché non parla il ripetitore stesso. Dove i due toni non coincidono un elenco deve registrarli entrambi, e una radio programmata con uno solo può non sentire nulla.
È comune in Nord America e raro in Europa. Ed è una causa frequente di ripetitore apparentemente morto: la radio sta zittendo un segnale che c’è benissimo.
Cosa impostare sulla radio
| Impostazione | Cosa fa |
|---|---|
| Tone / T | Manda il tono, ignora i toni in ricezione |
| TSQL / T-SQL | Manda il tono e resta muta se non ne sente uno |
| DTCS / DCS | L’equivalente digitale dei due sopra |
| Off | Non manda nulla: quasi nessun ripetitore si apre |
Quasi sempre la scelta giusta è il semplice “Tone”. Usa TSQL solo se sai che il ripetitore rimanda un tono, altrimenti resti nel silenzio.